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FABBRICATI MAI DICHIARATI
Arrivano le sanzioni per gli inadempienti

Come tutti sappiamo recentemente è stata messa in campo da parte dell'Agenzia del Territorio una campagna massiva di foto-identificazione degli immobili fantasma, ovvero degli immobili non dichiarati al catasto. In parole povere sono state raccolte in speciali elenchi divisi per comune, tutte le particelle di terreno del territorio nazionale sulle quali insistono dei fabbricati estranei al catasto, tutto ciò ai fini di combattere l'evasione fiscale.
L'Agenzia del Territorio aveva dato tempo ai proprietari di provvedere all'accataastamento spontaneo tramite il proprio tecnico di fiducia fissando il termine al 31 dicembre 2010 prorogato poi al 30 aprile 2011.

Cosa succede adesso?
Scaduto il termine, l'Agenzia, con i suoi uffici provinciali, si è messa subito a lavoro andando direttamente sui luoghi, casa per casa, ed in modo molto ma molto speditivo, ad occhio e croce si suol dire, ha attribuito a ciascun fabbricato una rendita catastale presunta. In poche parole, i tecnici del catasto attraverso dei sopralluoghi, guardando i fabbricati dall'esterno hanno ipotizzato una ipotetica consistenza (superficie e numero dei vani), hanno attribuito una categoria e una classe catastale (spesso quella più alta per mettersi al sicuro) e quindi hanno determinato una rendita catastale cosiddetta "presunta".
Vorrei ricordare a chi legge che la rendita catastale è la base di calcolo per la determinazione del valore imponibile degli immobili, cioé è quel valore sul quale si pagano le tasse. Dunque più alta è la rendita più alto è il prezzo da pagare in termini di imposte e tasse (ICI, IRPEF,...).

Cosa devono fare i proprietari degli immobili ai quali è stata attribuita la rendita presunta?
Per loro rimane l'obbligo dell'accatastamento secondo le procedure prescritte dall'Agenzia del Terrirtorio tramite la recente circolare n. 7/2011, e intanto rimangono in attesa delle prime cartelle di pagamento relative a questo primo lavoro da parte del catasto (sopralluogo e attribuzione rendita presunta). Procedendo spontaneamente quindi eviterebbero il costo per l'accatastamento definitivo d'ufficio sempre da parte dell'Agenzia del Territorio con le procedure ordinarie e con tariffe che non sono sicuramente quelle che vi può offrire il tecnico locale di loro fiducia.

Come si fa per vedere se a un fabbricato è già stata avviata la procedura di accatastamento con l'attribuzione della rendita presunta?
Semplicissimo, in attesa che vengano pubblicati gli elenchi che saranno affissi all'albo pretorio del comune, basta recarsi al più vicino sportello catastale e fare una visura al catasto terreni della particella sulla quale insiste il fabbricato e vedere se in visura spunta la seguente annotazione: PARTICELLA INTERESSATA DA IMMOBILE URBANO NON ANCORA REGOLARIZZATO AI SENSI DEL DL 78/2010: oppure fate un estratto di mappa e se sotto il numero della particella compare questo simbolo "< >" è fatta! La procedura è avviata.

Ing. Antoniuno Giancani

ATTI NOTARILI
Planimetrie catastali aggiornate prima della stipula

Il decreto legge 70 del 31 maggio 2010 (“Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita’ economica”) introduce  l’obbligo di preventiva regolarizzazione delle planimetrie catastali e di allineamento degli intestatari prima della stipula di notarili, a titolo oneroso o gratuito, che portino trasferimento, costituzione e scioglimento di comunione di diritti reali (proprietà, uso, usufrutto, abitazione, enfiteusi, superficie, ipoteca, servitù) su fabbricati già esistenti (quelli che devono essere dichiarati in catasto).

Per stipulare l’atto notarile, il proprietario dovrà dichiarare che la planimetria esistente in catasto corrisponde allo stato di fatto esistente.

Per accertarsi preventivamente della corrispondenza delle planimetrie, bisogna seguire la seguente procedura:
-    Eseguire una visura planimetrica aggiornata presso l'Ufficio catastale competente;
-    Visionare le planimetrie preventivamente e vedere se sono regolari;
-    Nel caso di difformità incaricare un tecnico che possa fare il lavoro di sistemazione. 

Possono verificarsi casi di planimetrie non conformi che evidenziano irregolarità edilizie. In queste eventualità, occorre che le parti esaminino preliminarmente la pratica con il notaio, al fine di verificare se occorra una pratica comunale per regolarizzare il fabbricato.

La stessa regola prevede che il notaio debba verificare l’allineamento degli intestatari: si richiede, cioè, che i nomi riportati in catasto corrispondano agli effettivi proprietari.

Per verificare l’allineamento degli intestatari, bisogna seguire questa procedura:
- eseguire la visura catastale per immobile;
- verificare che l’allineamento sia corretto;
- Nel caso di mancato allineamento, avviare la pratica per la rettifica.

1593 Fabbricati non dichiarati identificati nel comune di Ribera, ecco l'elenco delle particelle di terreno interessate dagli accertamenti.
Pubblichiamo l'elenco delle particelle di terreno del comune di Ribera interessate dagli accertamenti svolti dall'Agenzia del Territorio e sulle quali la stessa agenzia ha rilevato la presenza di fabbricati non accatastati (fonte www.agenziaterritorio.it). Per chiarimenti sugli adempimenti di parte dei soggetti interessati invia una mail a nondichiarati@studiodingegneria.eu.

Scarica l'elenco in formato *.PDF

AGENZIA DEL TERRITORIO: Identificati poco più di 40.000 fabbricati nascosti in provincia di Agrigento.
L'attività dell'Agenzia del Territorio conclusasi con la conferenza stampe dello scorso 16 dicembre ha identificato in provincia di Agrigento ben 41.941 fabbricati non dichiarati.
I proprietari hanno solo 7 mesi di tempo per mettersi in regola.
Ecco i numeri per singolo comune:

AGRIGENTO 4718, ALESSANDRIA DELLA ROCCA 770, ARAGONA 911, BIVONA 603, BURGIO 337, CALAMONACI 175, CALTABELLOTTA 1007, CAMASTRA 214, CAMMARATA 1446, CAMPOBELLO DI LICATA 1395, CANICATTI` 2166, CASTELTERMINI 844, CASTROFILIPPO 340, CATTOLICA ERACLEA 375, CIANCIANA 407, COMITINI 269, FAVARA 2256, GROTTE 678, JOPPOLO GIANCAXIO 238, LICATA 2867, LUCCA SICULA 206, MENFI 1311, MONTALLEGRO 291, MONTEVAGO 676, NARO 1408, PALMA DI MONTECHIARO 1267, PORTO EMPEDOCLE 499, RACALMUTO 978, RAFFADALI 1196, RAVANUSA 636, REALMONTE 460, RIBERA 1593, SAMBUCA DI SICILIA 760, SAN BIAGIO PLATANI 448, SAN GIOVANNI GEMINI 525, SANTA ELISABETTA 321, SANTA MARGHERITA DI BELICE 1280, SANT`ANGELO MUXARO 649, SANTO STEFANO QUISQUINA 766, SCIACCA 3999, SICULIANA 476, VILLAFRANCA SICULA 180.

La verifica di inclusione del proprio fabbricato (servono numero del foglio di mappa e di particella) nell'elenco dell'Agenzia del Territorio al seguente link: clicca qui

Per saperne di più:
- Comunicato del Direttore dell'Agenzia del Territorio; vai
- Allegato al Comunicato del Direttore - Elenco Comuni; vai
- Comunicato Stampa Fabbricati non dichiarati al Catasto; vai
- Contatta subito il 389 4339801;
- Pagina Facebook dedicata: vai (necessario profilo attivo)

Scarica atti delle giornate di studio "Il Catasto e i fabbricati nascosti" (PDF - 3,77 Mb)

Elenco dei fabbricati già iscritti al catasto terreni per i quali siano venuti meno i requisiti di ruralità ricadenti nei Comuni di Ribera, Sciacca e Menfi(AG).
Sono disponibili i downloads in formato *.pdf degli elenchi dei fabbricati Ex Rurali ricadenti nei comuni di Ribera, Sciacca e Menfi, identificati dall'Agenzia del Territorio e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Visualizza Ribera (89) - Visualizza Sciacca (275)- Visualizza Menfi (74)

Elenco fabbricati Ex Rurali Comuni minori della provincia di Agrigento (Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Lucca Sicula, Montallegro, Villafranca Sicula)