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Fabbricati non dichiarati identificati nel comune di Ribera, ecco l'elenco
delle particelle di terreno interessate dagli accertamenti. Pubblichiamo l'elenco
delle particelle di terreno del comune di Ribera interessate dagli accertamenti
svolti dall'Agenzia del Territorio e sulle quali la stessa agenzia ha
rilevato la presenza di fabbricati non accatastati (fonte www.agenziaterritorio.it).
Per chiarimenti sugli adempimenti di parte dei soggetti interessati
invia una mail a nondichiarati@studiodingegneria.eu.
Deposito
calcoli Genio Civile, Periodo transitorio - CIRCOLARE ESPLICATIVA
Entrata in vigore delle norme tecniche per le costruzioni di cui al
decreto ministeriale 14 gennaio 2008. Circolare 5 agosto 2009 - ULTERIORI
CONSIDERAZIONI ESPLICATIVE
Sulla
Gazzetta Ufficiale n.297 del 22 dicembre 2009 è stata pubblicata
la Circolare
11 dicembre 2009 riguardante ulteriori considerazioni esplicative
sull’entrata in vigore delle norme tecniche per le costruzioni
di cui al decreto ministeriale 14 gennaio 2008 e la Circolare
5 agosto 2009.
“…la nuova circolare, tra i vari argomenti trattati, chiarisce
sostanzialmente che: per “data inizio lavori” dovrà
intendersi la “data di deposito dei calcoli” presso gli
uffici del Genio Civile” e che quindi la data a cui fare riferimento
per quanto concerne la normativa da applicare per la redazione dei progetti,
è quella relativa al deposito presso i medesimi Uffici…”.
AGENZIA
DEL TERRITORIO: Identificati poco più di 40.000 fabbricati nascosti
in provincia di Agrigento. L'attività dell'Agenzia del Territorio
conclusasi con la conferenza stampe dello scorso 16 dicembre ha identificato
in provincia di Agrigento ben 41.941 fabbricati non dichiarati.
I proprietari hanno solo 7 mesi di tempo per mettersi in regola.
Ecco i numeri per singolo comune:
AGRIGENTO
4718, ALESSANDRIA DELLA ROCCA 770, ARAGONA 911, BIVONA 603,
BURGIO 337, CALAMONACI 175, CALTABELLOTTA 1007, CAMASTRA 214, CAMMARATA
1446, CAMPOBELLO DI LICATA 1395, CANICATTI` 2166,
CASTELTERMINI 844, CASTROFILIPPO 340, CATTOLICA ERACLEA 375, CIANCIANA
407, COMITINI 269, FAVARA 2256, GROTTE 678, JOPPOLO
GIANCAXIO 238, LICATA 2867, LUCCA SICULA 206, MENFI
1311, MONTALLEGRO 291, MONTEVAGO 676, NARO 1408, PALMA DI MONTECHIARO
1267, PORTO EMPEDOCLE 499, RACALMUTO 978, RAFFADALI 1196, RAVANUSA 636,
REALMONTE 460, RIBERA 1593, SAMBUCA DI SICILIA 760,
SAN BIAGIO PLATANI 448, SAN GIOVANNI GEMINI 525, SANTA ELISABETTA 321,
SANTA MARGHERITA DI BELICE 1280, SANT`ANGELO MUXARO 649, SANTO STEFANO
QUISQUINA 766, SCIACCA 3999, SICULIANA 476, VILLAFRANCA
SICULA 180.
La
verifica di inclusione del proprio fabbricato (servono numero del foglio
di mappa e di particella) nell'elenco dell'Agenzia del Territorio al
seguente link: clicca
qui
Per
saperne di più:
- Comunicato del Direttore dell'Agenzia del Territorio; vai
- Allegato al Comunicato del Direttore - Elenco Comuni; vai
- Comunicato Stampa Fabbricati non dichiarati al Catasto; vai
- Contatta subito il 389 4339801;
-
Pagina Facebook dedicata: vai
(necessario profilo attivo)
Estrato
di mappa vettoriale. Disponibile il nuovo servizio per la
fornitura delle porzioni di mappa rilasciate dal catasto terreni in
formato vettoriale, editabili con qualsiasi programma CAD (scarica
esempio).
Il servizio è rivolto a tecnici e progettisti che spesso hanno
la necessità di avere porzioni di mappa catastale in formato
DXF durante le fasi progettuali.
Per richiedere il servizio e info costi clicca
quì.
Elenco
dei fabbricati già iscritti al catasto terreni per i quali siano
venuti meno i requisiti di ruralità ricadenti nei Comuni di Ribera,
Sciacca e Menfi(AG). Sono disponibili i downloads in formato
*.pdf degli elenchi dei fabbricati Ex Rurali ricadenti nei comuni di
Ribera, Sciacca e Menfi, identificati dall'Agenzia del Territorio e
pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Visualizza
Ribera (89) - Visualizza
Sciacca (275)- Visualizza
Menfi (74)
Arriva
DOCFA 4 - Novità rispetto alla precedente versione 3.00.5 E' disponibile la nuova versione di DOCFA,
la procedura informatica per la presentazione su tutto il territorio
nazionale delle dichiarazioni per l'accertamento delle unità
immobiliari urbane di nuova costruzione e delle dichiarazioni di variazione
nello stato, consistenza e destinazione delle unità immobiliari
urbane censite.
Fino al 31 marzo 2010, gli atti di aggiornamento possono essere presentati
in conformità sia alla procedura Docfa 4 che alla versione precedente
3.00.5. A decorrere dal 31 marzo 2010, gli atti di aggiornamento sono
presentati esclusivamente in conformità alla procedura Docfa
4.
Di seguito vengono descritte le nuove funzionalità presenti nella
versione 4.0: Formato documenti Docfa per la conservazione elettronica:
il documento informatico Docfa è composto da una serie di file
alfanumerici e grafici, relativi ai dati della dichiarazione, alle schede
planimetriche, ai poligoni per il calcolo della superficie catastale.
Con l’attivazione del servizio di presentazione telematica dei
documenti è necessario conservare, per un tempo indefinito, l’originale
del documento informatico, su cui è apposta la firma elettronica
del professionista. Per l’archiviazione elettronica dei documenti
informatici, secondo le norme vigenti, è necessario che il documento
prodotto sia in un formato visualizzabile dall’utente al momento
dell’apposizione della firma elettronica. A tal fine la nuova
versione di Docfa permette di produrre i documenti per la presentazione
telematica in formato PDF (Portable Document Format). Nel documento
in formato PDF, prodotto attraverso la funzione di export, sono inserite
tutte le informazioni alfanumeriche e le immagini delle schede planimetriche.
Il professionista, presa visione del documento così prodotto,
vi appone la propria firma elettronica, e lo invia al servizio telematico
del territorio. IMPORTANTE: è necessario continuare a produrre
la copia cartacea del documento utilizzando la funzione di stampa di
presentazione per le informazioni alfanumeriche e le funzioni di stampa
presenti in gestione elaborati grafici per le schede delle planimetrie
e dell'elaborato. Non deve essere utilizzato il documento prodotto dalla
funzione di export telematico per la produzione della stampa di presentazione,
anche se completo degli elaborati grafici, in quanto i prodotti per
la visualizzazione dei documenti in formato PDF, in fase di stampa possono
effettuare degli adattamenti alle immagini contenute nelle pagine PDF.
Con la versione 4.0 i documenti possono essere esportati solo in formato
PDF, per la presentazione telematica, e in formato DC3, per la presentazione
allo sportello. Inserimento degli stradari certificati in Docfa: la
nuova versione della procedura utilizza, per l’inserimento degli
indirizzi degli immobili, gli stradari certificati al posto degli attuali
stradari catastali. Viene mantenuta la possibilità di inserire
manualmente l’indirizzo, ove questo non sia contenuto nello stradario.
Al fine di facilitare la ricerca degli indirizzi, la dizione contenuta
negli archivi utilizzati da Docfa non è quella certificata, bensì
quella tipo tuttocittà. La struttura dei nuovi stradari è
diversa da quella degli stradari utilizzati nella versione 3.0 di Docfa
per cui, nel caso si importi un documento compilato con questa versione
(compresa la recente 3.00.5) è necessario reinserire gli indirizzi
di tutte le unità immobiliari presenti nel documento. Eliminazione degli allegati vettoriali in formato DXF o DWG:
nella nuova versione di Docfa viene eliminata la possibilità
di esportare gli allegati vettoriali alle schede planimetriche, in formato
DXF o DWG. Tali allegati, di grandi dimensioni, sono risultati spesso
un impedimento all’invio telematico della dichiarazione. L'unico
allegato vettoriale, associato alle schede planimetriche, che viene
memorizzato nel sistema informativo dell'Agenzia del Territorio è
il file poligoni. Inserimento della rendita catastale per le categorie speciali,
senza riferimento al valore: nelle unità immobiliari
di categoria speciale, l’attuale versione di Docfa, determina
la rendita catastale attraverso la compilazione del quadro H1 o, in
alternativa, del quadro H2 del modello 2N prima parte. In entrambe le
modalità è necessario produrre una relazione sintetica,
ma comunque esaustiva delle consistenze immobiliari e dei valori economici,
relativi ai beni oggetto di dichiarazione, individuando così
gli importi complessivi da riportare negli appositi campi; la procedura
trascina in automatico il valore complessivo nel quadro H3 e attraverso
l’inserimento del saggio di fruttuosità determina la rendita
catastale. Con la nuova versione di Docfa è possibile riferirsi
nella stima direttamente ai redditi, individuati mediante comparazione
con le unità similari, e riportare nell’apposito campo
del quadro H2, in alternativa al valore immobiliare, direttamente la
rendita catastale. La rendita così determinata, riferita al biennio
economica 1988-89, viene resa disponibile in automatico nel quadro H3.
(da www.agenziaterritorio.it) Fabbricati
Ex Rurali - Accertamenti dell'AT e attività di surroga in provincia
di Agrigento Sono arrivate diverse segnalazioni e
richieste di chiarimento circa l'attività di surroga da parte
dell'Agenzia del Territorio in provincia di Agrigento, sui criteri viene
applicati, itempi e costi a carico dei proprietari.
Vorrei subito ricordare che come ampiamente diffuso da questo sito,
l'attività di identificazione dei fabbricati ricadenti nei comuni
della provincia di Agrigento che (secondo quanto accertato dall'AT in
collaborazione con AGEA) hanno perso i requisiti per il riconoscimento
della ruralità ai fini fiscali si è conclusa con la pubblicazione
degli elenchi nella gazzetta ufficiale del 28/12/2007 che includono
appunto tutti gli identificativi catastali degli immobili iscritti al
catasto terreni come "Fabbricati rurali" che non hanno più
i requisiti per essere riconosciuti tali e quindi esenti da imposte,
e che quindi devono essere obbligatoriamente dichiarati al catasto dei
fabbricati con l'attribuzione di una rendita catastale attribuita ai
fini fiscali.
Nel comune di Ribera
ad esempio sono stati identificati 89 fabbricati cosiddetti Ex Rurali,
a Sciacca ben 275, a Montallegro 12, e così via.
I proprietari avevano così sette mesi di tempo per mettersi in
regola onde evitare l'azione di surroga (accatastamento d'ufficio) comportante
maggiori oneri e sanzioni rispetto alla possibilità di agire
autonomamente rivolgendosi al proprio tecnico di fiducia; la scadenza
massima era fissata per il 27 luglio 2008.
Verificare se il proprio fabbricato è compreso nell'elenco dell'AT
è molto semplice, basta visitare il sito dell'Agenzia del Territorio
oppure può essere fatto direttamente dal nostro sito richiedendo
il servizio di verifica
disponibile per tutto il territorio nazionale. (Scarica elenco del Comune
di Sciacca
- AG)
Ad oggi non ci risulta che sia stata avviata la campagna di accertamenti
d'ufficio nei comuni come Ribera, Sciacca... ma diversi cittadini ci
hanno segnalato di aver ricevuto una notifica da parte dell'AT che fissa
la data di sopralluogo e quindi dell'accatastamento d'ufficio, ciò
fa pensare che qualcosa si sta muovendo. Si consiglia pertanto
a tutti i cittadini proprietari di fabbricati rurali di verificare se
il proprio immobile sia incluso negli elenchi dell'AT e nel caso risultasse
incluso, mettersi subito in regola anche se sono scaduti i termini per
farlo. Mettersi in regola conviene, farlo in fretta ancora di più.
Per quanto riguarda invece i fabbricati non dichiarati, cioè
l'altro tipo di accertamento in corso che riguarda l'identificazione
di quelle particelle di terreno su cui ricadono fabbricati non dichiarati
in catasto mediante foto aeree ad alta risoluzione, l'elenco dei comuni
della provincia di Agrigento non è stato ancora pubblicato ma
è lecito pensare che ciò avverrà il prossimo dicembre
come previsto dalla programmazione dell'AT. Quindi anche in questo caso
il consiglio è quello di mettersi in regola già da subito,
ancor prima che il proprio fabbricato, ad oggi non dichiarato, figuri
inevitabilmente nell'elenco prossimo alla pubblicazione.
La fotoidentificazione aerea mediante sovrapposizione con le mappe catastali
non da scampo a nessun tipo di manufatto, l'unica via di fuga è
quella di mettersi subito in regola aderendo autonomamente affrontando
così minori oneri e sanzioni (agendo autonomamente si ha un risparmio
in termini economici di circa il 40% oltre minori costi a titolo di
interessi e sanzioni). Verifica
il tuo immobile, e se necessario richiedi un preventivo
per metterti in regola. (Inserito il 30.10.2009)
Anticipazione
per i professionisti
Dopo aver votato la fiducia posta dal Governo, la Camera dei
Deputati ha approvato la legge di conversione del D.L. 185/2008, recante
misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa
e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale.
Il provvedimento è passato all'esame del Senato, il quale con
tutta probabilità ne confermerà integralmente i contenuti.
Poiché dunque il provvedimento ha assunto una veste pressoché
definitiva, si ritiene opportuno segnalare la novità del provvedimento
riguardante i professionisti.
Posta
elettronica certificata per professionisti, imprese e P.A.
Per quanto riguarda l'obbligo per imprese (entro il 29.12.2011) e professionisti
iscritti agli albi (entro il 29.12.2009), di dotarsi un indirizzo di
posta elettronica certificata, questo potrà essere assolto, in
base alle modifiche apportate in fase di conversione in legge, anche
se detto indirizzo non è certificato, ma basato su analoghe tecnologie
che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle
comunicazioni e l’integrità del contenuto delle stesse,
garantendo l’interoperabilità con analoghi sistemi internazionali
.
E' inoltre ora stabilito che l'elenco formato da Ordini e Collegi sulla
base degli indirizzi forniti dai propri iscritti sarà riservato,
e consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni.
PUBBLICATA
LA BOZZA DEL NUOVO REGOLAMENTO EDILIZIO
DEL COMUNE DI RIBERA
E'
in fase di elaborazione il nuovo Regolamento Edilizio del Comune di
Ribera (AG). La bozza è stata pubblicata sul sito www.ilcatastino.it
in versione HTML di facile consultazione. Si invitano tutti i tecnici
operanti nell'ambito del comune di Ribera a prenderne visione e a fornire
commenti, consigli e suggerimenti in vista della riunione convocata
dal Dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Ribera, Ing. Paolo
Tortorici, per il giorno 22/01/2009, nella quale verranno esposte le
principali novità introdotte e le modifiche rispetto al vigente
REC e verranno accettati eventuali suggerimenti e/o correzioni da parte
dei tecnici. Visualizza bozza REC
Variazioni
colturali, fabbricati ex rurali e non dichiarati (Fonte www.agenziaterritorio.it).
Sono
stati pubblicate gli aggiornamenti degli elenchi delle variazioni colturali,
dei fabbricati ex rurali e di quelli non dichiarati. L’Agenzia
del Territorio anche nel 2008 ha proceduto all’aggiornamento della
banca dati del catasto terreni (variazioni delle qualità di coltura
e dei relativi redditi per intere particelle o loro porzioni) sulla
base dei dati contenuti nelle dichiarazioni presentate nel 2008 all’Agenzia
per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA), dai soggetti interessati ai
fini dell’erogazione dei contributi agricoli.
Gli elenchi delle particelle iscritte al catasto terreni interessate
con i relativi dati censuari, sono consultabili, per i sessanta giorni
successivi alla pubblicazione del Comunicato in Gazzetta Ufficiale,
presso ciascun comune interessato, presso le sedi dei competenti Uffici
provinciali dell’Agenzia del Territorio e sul sito internet della
stessa Agenzia del
Territorio.
Fabbricati
che non risultano dichiarati al catasto
Con il comunicato pubblicato in data 30 dicembre 2008 in Gazzetta Ufficiale
è reso disponibile il quinto elenco di particelle di catasto
terreni sulle quali ricadono fabbricati che non risultano dichiarati
al catasto, individuate anche attraverso un’attività di
foto-identificazione condotta in collaborazione con l’Agenzia
per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA). I precedenti comunicati sono
del: 10 agosto 2007, 26 ottobre 2007, 7 dicembre 2007 e 28 dicembre
2007.
Fabbricati
per i quali sono venuti meno i requisiti soggettivi per il riconoscimento
di ruralità ai fini fiscali Attraverso
specifici accertamenti, sono stati individuati gli immobili iscritti
al catasto terreni per i quali sono venuti meno i requisiti soggettivi
per il riconoscimento della ruralità ai fini fiscali.
Il precedente comunicato è del 28 dicembre 2007.
Per entrambe le categorie di fabbricati sopraindicati, gli elenchi delle
particelle iscritte al catasto terreni individuate sono consultabili,
per i sessanta giorni successivi alla pubblicazione del Comunicato in
Gazzetta Ufficiale, presso ciascun comune interessato, presso le sedi
dei competenti Uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio
e sul sito internet della stessa Agenzia
del Territorio.
Si ricorda che sia i fabbricati non dichiarati, sia quelli che hanno
perso i requisiti di ruralità devono essere dichiarati al catasto
edilizio urbano, a cura dei soggetti titolari di diritti reali, entro
sette mesi dalla data di pubblicazione del suddetto Comunicato. Qualora
gli interessati non presentino tali dichiarazioni entro il termine previsto,
gli Uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio provvedono,
in surroga del soggetto obbligato inadempiente e con oneri a carico
dello stesso, all’accatastamento mediante predisposizione delle
dichiarazioni redatte ai sensi del regolamento di cui al decreto del
Ministro delle Finanze 19 aprile 1994, n. 701 e a notificare i relativi
esiti.
Si
precisa che l’identificazione dei fabbricati che non risultano
dichiarati in catasto è avvenuta attraverso un’attività
di foto-identificazione da immagini territoriali e successivi processi
“automatici” di incrocio con le banche-dati catastali, mentre
quella dei fabbricati che hanno perso i requisiti soggettivi per il
riconoscimento di ruralità a fini fiscali è avvenuta attraverso
incroci tra le banche-dati catastali e il Registro delle imprese.
Si
sottolinea che gli elenchi delle particelle pubblicizzati, per tutte
le attività sopra citate, rappresentano il risultato di elaborazioni
massive, per cui potrebbero essersi verificate delle incoerenze, con
inclusione – in qualche caso – di particelle non rientranti
nelle fattispecie oggetto di identificazione o di variazione.
In tal caso, i soggetti interessati possono inviare (anche attraverso
il servizio postale) all’Ufficio provinciale competente dell’Agenzia
del Territorio una specifica segnalazione utilizzando l’apposito
modello, disponibile sul sito www.agenziaterritorio.gov.it.
Sullo stesso sito è altresì disponibile un servizio on-line
di compilazione e trasmissione del suddetto modello.